AZIENDA SELEZIONATA - A proseguire la tradizione di Santolo, da tre anni è suo nipote Sandro che, con determinazione, ha preso in mano le redini dell'azienda dandole un nuovo impulso, volto principalmente alla promozione del territorio attraverso la prooduzione di vini di qualità. La società, infatti, è impegnata nell a creazione e promozione continua di nuovi itinerari turistici abbinando, oltre al contatto diretto con la natura attraverso la visita ai vigneti, alla cantina e al Museo del Vino, un viaggio culinario (de-eustazione) organizzato presso la sede stessa. rilanciando i prodotti tipici dell'area vesuviana. vini compresi
AGLIANICO - Taurasi Docg “Golden Selection” 2004. Ci troviamo di fronte a un vitigno dalle origini molto antiche e incerte. Per la maggior parte degli studiosi l’aglianico è arrivato sulla costa tirrenica per mezzo dei greci. Il nome stesso sembrerebbe dare supporto a questa ipotesi, considerando che “Ellenico” sia stato poi trasformato, durante la dominazione spagnola, in “Aglianico”. Sono molte anche le testimonianze di scrittori latini che citano queste uve con nomi e sinonimi diversi, tanto da identificarlo in alcuni casi con il “Falerno” dei testi classici. Si tratta di un’uva che trova i suoi terreni ideali soprattutto nel sud della Penisola, quelli argillosi. Per questo le zone più vocate risultano essere il Molise e la Puglia in maniera più limitata, per essere invece grande protagonista in Campania e Basilicata. La maturazione e la raccolta di questi grappoli dalla forma a cono e dai piccoli acini sferici dalla buccia spessa di un intenso colore blu scuro, è del tutto particolare poichè avviene a fine ottobre o inizio novembre. Solo così si ha garanzia di dar vita a un vino ben strutturato e corposo, pronto anche per l’invecchiamento. Ecco come si presenta il Taurasi Docg Golden Selection di Podere del Tirone
CARATTERISTICHE
Colore rosso rubino intenso con brillanti riflessi porpora. I profumi che si sprigionano dal bicchiere sono decisi e intensi con note speziate di pepe nero in aggiunta a un gradevole sentore di liquirizia molto persistente. Al palato risulta di buona struttura e di buona astringenza. Dopo averlo degustato rimane in bocca un retrogusto di frutti di bosco e di amarena sotto spirito.

Presidente della Repubblica Napolitano, accompagnato dalla signora Clio e dal ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, ha effettuato una visita di Stato nella Repubblica di Corea dal 12 al 16 settembre, su invito del Presidente Lee Myung - bak. Come da costume italiano consolidato, quando ci invitano ad una cena siamo soliti portare del buon vino, così il nostro Presidente della Repubblica, da buon napoletano, in occasione della cena di gala del 13 settembre ha brindato con il presidente della Repubblica di Corea con la nostra falangina Carpe Diem. Inutile dire quanto la cosa ci inorgoglisca; la nostra azienda è stata selezionata tra le eccellenze italiane per l'attenzione percepita alla qualità. I grandi vini, i vini emozionanti, sono frutto di un lavoro agricolo ormai quasi scomparso e di una vinificazione la meno interventista possibile. Siamo in pochi oggi i produttori che con metodi e capacità artigianali attuano un processo produttivo viticolo ed enologico che non modifichi la struttura originaria dell'uva, e non alteri quella del vino.
Hanno parlato di noi:
http://gossipsu.hellospace.net/2009/09/19/giorgio-napolitano-in-corea-brinda-con-la-falanghina-carpe-diem-vini-e-sapori/
http://fai.informazione.it/p/117CAAA0-17E5-4601-BD5F-C44F0D1DE72B/Giorgio-Napolitano-in-Corea-brinda-con-la-Falanghina-Carpe-Diem
http://www.bereilvino.it/articolo.php?ID_new=2132
http://www.viniesapori.net/articolo/giorgio-napolitano-in-corea-brinda-con-la-falanghina-carpe-diem-1909.html
http://cs.oliovinopeperoncino.it/?p=6571.http://cs.oliovinopeperoncino.it/?p=657
http://www.l-arcadinoe.com/it/?p=1587
http://www.wikio.it/gossip/clio_bittoni
http://www.radio-people.it/n/Franco_Frattini
http://www.winenews.it/index.php?c=detail&id=17335&dc=15&bn=1
Un imprenditore a tutto tondo che coniuga la strategia della propria azienda con quella del territorio. Sandro Acunzo, titolare di Cantine Podere del Tirone, ha puntato sulla qualità e la trardizione della sua azienda e contemporaneamente sulla valorizzazione di un luogo paradisiaco come la penisola sorrentina. Alla base del successo dell'azienda l'enoturismo di lusso: "Abbiamo da sempre creduto che il migliorè biglietto da visita di un'azienda vinicola sia, dopo il vino, il ricordo che lascia a chi la visita - spiega Acunzo. La nostra offerta turistica va ben oltre la degustazione e si rivolge ad un segmento alto di clientela cercando di offrire un'esperienza particolare dove eleganza e raffinatezza siano al centro delle emozioni del turista". I pacchetti inoltre, sono personalizzabili e vanno dalla semplice visita dei vigneti delle cantine e del Vesuvio seguita dalla degustazione dei vini, fino a cene esclusive in cui l'intera struttura è riservata per un ristretto gruppo di enoamatori che possono degustare i vini della Cantina abbinati a piatti realizzati dai migliori chef del Golfo di Napoli.
"La scelta di puntare all'enoturismo di lusso - precisa Acunzo - è in sintonia con la filosofia aziendale: il nostro è un prodotto di nicchia così come le esperienze che noi vogliamo far vivere rispecchiano la nostra idea d'esclusività in accordo anche con le nostre scelte commerciali come per esempio quella di non essere presenti sul mercato della grande distribuzione organizzata." Cantine Podere del Tirone, fondata all'inizio degli anni '30 dà lavoro ad oltre 2000 persone, registra un incremento annuo del 15% ed è impegnata nella promozione e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni: su una superficie di 450 ettari sono coltivati vitigni per la produzione di Lacryma Christi doc, rosso e bianco, Falanghina Campania Igt, Vesuvio doc, Taurasi docg e Aglianico Campania Igt.
Sorrento: enoturismo di lusso grazie al gemellaggio tra imprenditori della penisola. Quest'estate a Sorrento si registra il pienone. Movimentazione turistica al top, strutture alberghiere piene, strade affollate, serpentoni di autoveicoli sulla statale 145 sorrentina, collegamenti marittimi nel golfo a ritmo intenso. Gli operatori del settore si preparano così ad accogliere le frotte di visitatori italiani e stranieri che stanno per invadere, in parte lo hanno già fatto, la penisola sorrentina in questa cocente estate. In particolare è il turismo internazionale e nello cifico proveniente dal Regno Unito e dagli Stati Uniti d'America a cercare relax ed esclusività in questa terra unica per clima paesaggio ed accoglienza. Ed è sull'accoglienza che Sandro Acunzo, presidente di Cantine Podere del Tirone, punta per promuovere il proprio territorio di origine. Sandro Acunzo è tra gli imprenditori di spicco del mondo del vino nonchè uno dei più giovani e motivati che grazie alle sue idee originali e all'impegno e collaborazione di alcuni imprenditori ha cambiato il modo di pensare la vacanza. Non solo enoturismo ma itinerari confezionati su misura, proprio come un abito sartoriale. Il viaggio diventa extra lusso, le proposte su misura vengono disegnate per clienti che amano l'autenticità e l'originalità delle destinazioni, e che ricercano un lusso fatto di emozioni e di esperienze uniche. Incontriamo l'ideatore del progetto.
Dott.Acunzo da quanto tempo si occupa di enoturismo e come si struttura la vostra offerta nei confronti dell'enoturista classico?
Abbiamo da sempre creduto che il migliore biglietto da visita di un'azienda vinicola sia, dopo il vino, il ricordo che lascia a chi la visita. Come sta avvenendo nella ristorazione in cui sono sempre di più le cucine che vengono messe in "vetrina" pure nel nostro settore è fondamentale poter scoprire tutta la passione e l'amore che c'è dietro ad un bicchiere di vino. La nostra offerta turistica va ben oltre la degustazione e si rivolge' ad un segmento alto di clientela cercando di offrire un'esperienza particolare dove eleganza e raffinatezza siano al centro delle emozioni del turista. I pacchetti che offriamo sono personalizzabili e vanno dalla semplice visita dei vigneti, delle cantine e del Vesuvio seguita dalla degustazione dei vini, fino a cene esclusive in cui l'intera struttura viene riservata per un ristretto gruppo di enoamatori i quali possono degustare i nostri vini abbinati a piatti realizzati dai migliori chef del Golfo di Napoli.
Quest'anno poi, abbiamo ampliato l'offerta, oltre ad effettuare tour per le isole del golfo su eleganti yacht con allestimenti di degustazioni a bordo è anche possibile soggiornare all'Hotel Il Faro, nel cuore della penisola sorrentina, al porto di Sorrento, tipico albergo in stile marinaro. L'albergo comprende il ristorante à la carte "Vela Bianca" che nella sua cornice panoramica offre una calda accoglienza ed un'esperienza di lusso e di relax sul mare di Sorrento. Offriamo anche la possibilità di affittare auto di lusso per proseguire la serata presso uno dei tanti locali fra cui Li'ly dove singole oasi di comodità definiscono uno spazio alternato fra comodi priveé e ampi sommier con tendage, avvolti da un'esperienza cromatica che varia nel tempo seguendo i colori definiti dalle note di calda musica chill-out.
Come è nata l'idea di puntare sulla nicchia dell'enoturismo di lusso?
La scelta di puntare all'enoturismo di lusso rispecchia la filosofia aziendale: Coltivare la passione per la qualità, il nostro è un prodotto di nicchia così come le esperienze che noi vogliamo far vivere rispecchiano la nostra idea di esclusività in accordo anche con le nostre scelte commerciali come per esempio quella di non essere presenti sul mercato della grande distribuzione organizzata.
Qual'è la sua idea di lusso?
Lusso è concedersi, con semplicità e in buona compagnia, piaceri per noi essenziali che ad altri sembrano superflui.
Perchè questo accordo con altri imprenditori?
Perché abbiamo in comune il fatto che crediamo fortemente nelle potenzialità della nostra terra che è una delle mete più desiderate sia dagli italiani che dagli stranieri che la prediligono per il suo clima, la sua gente e il suo cibo. Amiamo l'arte che è creazione, organizzare un evento è un'arte, e la qualità dei nostri servizi può rendere indimenticabile una vacanza in questi luoghi. Noi desideriamo che le persone si divertano, sorridano, scherzino e si rilassino da questa vita frenetica, vorremmo fare in modo di facilitare i rapporti tra le persone e per far questo offriamo un servizio di lusso che comprende anche un noleggio di auto sportive, yacht, proponiamo inoltre nuove, divertenti ed originali serate ed emozioni adrenaliniche nei locali più trendy. Con la nostra professionalità, efficienza e originalità, diamo il massimo con passione e dedizione.
Dal punto di vista imprenditoriale quali sono le problematiche con cui si scontra?
Guardi, io ritengo che chi opera bene nel rispetto del territorio in cui lavora e si impegna a dare prestigio alla terra che lo ospita, penso che non rischia di andare incontro a nessun problema. Noi, certamente, non ne stiamo avendo anche perché operiamo sempre con grande umiltà.
Qual'è la ricetta per vincere l'attuale crisi economica?
Rimanendo sempre fedeli a sé stessi e alle proprie origini, con uno sguardo ottimistico al futuro e una curiosità sempre viva per le cose belle e ben fatte e credendo fortemente nel Made in Italy, nella sua autenticità, nella sua tradizione, qualità e nella sua classe senza tempo.
Cantine Podere del Tirone è un'azienda che ha una lunga tradizione alle spalle. Fondata nei primi anni '30 da Santolo Acunzo, a cui si riconosce il merito di aver dato vita a vigne e cantina, oggi la tradizione vitivinicola continua grazieal nipote Sandro Acunzo che ha dato all'attività nuova linfa ed impulso. L'azienda ha sede a Trecase, piccolo borgo all'ombra del Vesuvio, all'intemo di un'area trasformata in parco nazionale. Il Vulcano è n alle spalle e il golfo con le sue isole si apre a poche centinaia di metri. Da qui la vista è imperdibile: il mare da Capo Miseno a Punta Campanella con Posillipo, I schia, Capri e Sorrento davanti agli occhi ti fa sentire in una culla, quella della civiltà agraria di questo paese. "Coltiviamo la passione per la Qualità" è il motto di Cantine Podere del Tirone che vanta ad oggi la produzione di sei tipologie di vino: Lacryma Christi DOC, rosso e bianco, Vesuvio DOC, Taurasi DOCG del 2003, Aglianico Campania IGT e Falanghina IGT. La cantina nasce come cantina turistica che attraverso la produzione di vini di qualità punta a promuovere il proprio territorio di origine. Quasi inevitabile visto che si trova al centro di importanti testimonianze della storia come gli scavi di Pompei, quelli di Ercolano, di Oplonti, le terme di Stabia, il Museo ferroviario di Pietrarsa a Portici, n dove terminava la prima linea italiana costruita dai Boribone, il Museo del Corallo a Torre del Greco, due grandi Santuari dedicati alla Madonna. Punto di forza dell'azienda è proprio il lavoro di promozione territoriale avviato dal patron Sandro Acunzo. Per sostenere vino e ambiente, oltre ad aver costruito una cantina molto accogliente, l'azienda si impegna nella creazione e promozione continua di nuovi itinerari turistici che prevedono soprattutto un contatto diretto con la natura:
- Escursioni presso il Parco nazionale del Vesuvio, su in alto fino al cratere, a bordo di fuoristrada e passeggiate tra i vigneti piantati nella lava dove bere un bicchiere di Lacryma Christi ha tutto un altro sapore;
- Visite con enologo in Cantina e al Museo del Vino;
- Tour per le isole del golfo su eleganti yacht, con allestimento di degustazioni a bordo.
"Il vino è insieme prodotto della terra e della mente dell'uomo"
Veri e propn viaggi attraverso le tradizioni popolari e l'arte culinaria organizzati allo scopo di rilanciare i prodotti tipici dell'area vesuviana. L'obiettivo di questi tour è quello di far conoscere la storia, la cultura, il fascino e la bellezza di una regione unica: la Campania, rispondendo alla crescente domanda di turismo enogastronomico. Da Trecase a Montecarlo. L'azienda Cantine Podere del ìirone partecipa all'edizione 2009 del prestigioso Wine Festival, in programma dal 7 al 9 marzo nel Principato di Monaco. Una vetrina che mette in evidenza anche gli angoli più remoti del nostro territorio, o meglio, poco conosciuti sotto il profilo enologico anche se molto apprezzati sul versante turistico. Insomma, una bella occasione per far conoscere la millenaria tradizione agricola che si svolge ai piedi del Vesuvio come spiega lo stesso Acunzo, promotore di un nuovo consorzio denominato "I tre Casati" che ha l'obiettivo di promuovere all'estero i vitigni autoctoni del Vesuvio: "tutelare la filiera, dal lavoro nei campi all'immissione dei vini sul mercato". Cantine Podere del ìirone porterà a Montecario l'esperienza secolare dei mastri vinai al fine di promuovere il bello ed il buono del Vesuvio che ha preso vita attraverso i frutti prodotti dalle sue ceneri.
CANTINE PODERE DEL TIRONE L'azienda vinicola ha sede a Trecase Nata nel 1930, è specializzata nella valorizzazione dei vitigni autoctoni.
Tra i gli imprenditori di spicco del mondo del vino, SandroAcunzo è uno dei più giovani e motivati e dopo la presentazione dei suoi vini autoctoni al recente Montecarlo Wine Festival, si appresta al debutto a Miami con Cantine Podere del Tirone.
Dott. Sandro Acunzo, quali le ragioni che l'hanno portata a continuare la tradizione di produzione vinicola avviata da suo nonno Santolo Acunzo?
Le ragioni sono di varia natura, ma direi che innanzitutto vi è stata la consapevolezza che oggi nel Sud Italia è possibile produrre vini che rispondono esattamente alle richieste del mercato. Gli attuali consumatori sono orientati verso vini rossi corposi e ben strutturati. Qui grazie alle favorevoli condizioni climatiche si raggiungono maturazioni ottimali che sono alla base della migliore espressione qualitativa dei frutti e quindi dei Vlm.
Eppure non sono in molti ad investire nel Sud ...
è vero, ma fino a un po' di tempo fa il principale limite che condizionava investimenti vitivinicoli in Campania, era la temperatura elevata durante la vinificazione. La tecnologia di cantina, oggi, consente il controllo della temperatura nei vasi vinari che permettono di lavorare sempre in condizioni di temperatura controllata ideale (30° per i vini rossi e 18° per quelli bianchi). Questo ci consentedi ottenere vini di notevole struttura e grande qualità. Un riconoscimento a questo riguardo è arrivato dalle "tre bottiglie" della guida di Luciano Pignataro a cui tengo particolarmente perché anche lui come me crede nelle potenzialità di questa terra e si batte per riscoprime le meraviglie.
Quali sono gli ingredienti per ottenere un gran vino?
La maggior parte dei vini attualmente prodotti nel mondo sono standardizzati, ottenuti con tecniche agronomiche ed enologiche che mortificano l'impronta del vitigno, l'incidenza del territorio e la personalità del produttore. La standardizzazione genera vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nei caratteri organolettici e incapaci di sfidare il tempo. Le cause principali sono l'utilizzo della chimica nel vigneto e dei lieviti selezionati in laboratorio. I grandi vini, i vini emozionanti, sono frutto di un lavoro agricolo ormai quasi scomparso e di una vinificazione la meno interventista possibile. Siamo in pochi oggi a produrre vini degni di essere un mito come è sempre stato nella storia dell'uomo. Ogni buon produttore per produrre un gran vino dovrebbe essere un agricoltore, solo chi coltiva direttamente il vigneto può instaurare un rapporto corretto tra uomo e vite, ed ottenere un'uva sana e matura con interventi agronomici naturali. Occorrono poi metodi e capacità "artigianali" per attuare un processo produttivo viti colo ed enologico che non modifichi la struttura originaria dell'uva, e non alteri quella del vino. Infine, deve essere un artista perché solo la sensibilità "artistica" di un produttore, rispettoso del proprio lavoro e delle proprie idee, può dar vita ad un grande vino dove vengano esaltati i caratteri del territorio e del vitigno.
Lei è un imprenditore di successo, i numeri parlano chiaro ...
La mia storia imprenditoriale si basa su solide fondamenta fatte di passione e tradizione, evidenziata anche dal pay-offpubblicitario "Coltiviamo La Passione Per La Qualità". Da tre anni in continua crescita la mia azienda è una delle poche che dà lavoro a oltre 4000 persone. Cresciamo del 15 per cento all'anno e questo successo è dovuto soprattutto alla grande professionalità dei miei collaboratori.
Quali i progetti a venire per i vitigni autoctoni?
E' nato il "Consorzio I Tre Casati"che vede la collaborazione di noti enologi ed esperti e salda quattro cantine del territorio alla forza delle Istituzioni. Iniziamo ora un progetto di ricerca dedicato al vitigno autoctono più caratterizzante dell'enologia napoletana, il Piedirosso Vesuviano, collegato allo studio di nuove tecnologie e metodi di produzione appositamente tarati.
Qual è la ricetta per superare l'attuale crisi economica?
Rimanere fedeli a sé stessi e alle proprie origini, con uno sguardo ottimistico al futuro e una curiosità sempre viva e credere fortemente nel Made in Italy, nella sua autenticità,tradizione, qualità e nella sua classe senza tempo.
E' online il nuovo sito di Cantine Podere del Tirone. Completamente rinnovato nel design e nella tecnologia. Ma non è tutto. Presto il sito si arricchirà di nuovi contenuti in tutte le sue sezioni.
(p)Link
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